Suoni di frontiera

Nuovamente una serata di grande musica americana, stavolta a Forlì, per la rassegna Strade Blu. Il chitarrista Tom Russell ha esordito con un’affermazione che riassume la sua cifra stilistica: Al centro delle Americhe sta il Messico. Echi di Mesoamerica dunque, con toni caldi e vibranti. Un brano dolcissimo dedicato a Nina Simone e, in omaggio a Joe Ely, una reinterpretazione di Gallo del Cielo con virtuosismi vocali sorprendenti. Lo accompagna al basso un applauditissimo Max De Bernardi.
A seguire le liriche sature di tristezza di John Trudell, indiano lakota, accompagnato dalla sua band storica i Bag Dog. Inizia con la celebre Crazy Horse, personaggio simbolo per in mondo indiano. Cielo senza stelle, stelle senza luna, e troppe domande senza risposta. Una vita senza sorrisi, una giustizia che non è giusta …
Come di consueto Trudell presta solo la parola in un crescendo in cui la voce assume quasi valore percussivo. Il canto di dolore individuale diventa canto corale. E anche i temi diventano universali: la pace, l’armonia con il mondo naturale, la dignità e il rispetto. Gli fa eco il lamento di Quiltman coi tradizionali sonagli tribali, mentre Ricky Eckstein abbandona la tastiera per percuotere ritmicamente il sedile di legno, come fosse un antico tamburo indiano. Suoni ancestrali, come il dolore senza fine che esprime questa musica.
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