Architetture in Festa a Roma

A Roma, nella splendida cornice dell’Auditorium-Parco della Musica, abbiamo assistito alla presentazione della prima Festa dell’Architettura che si terrà nella capitale nel maggio 2010. Ospite d’onore, con una lectio magistralis più che avvincente, è stato l’architetto di origini italiane Paolo Soleri, artefice in Arizona di due realtà urbane coraggiosamente alternative: Cosanti e Arcosanti. Per noi e per molti fra i presenti che già avevano partecipato ai workshop in Arizona, è stato come continuare un percorso di apprendimento che ci ha segnati profondamente. Soleri ha trascorso 60 dei suoi 90 anni nel deserto a progettare e edificare con passione e rigore un modello di città a bassissimo impatto ecologico e alta resa, con l’uso del sole e del vento come energie. Edifici ad abside, che concentrano il calore dei raggi solari obliqui nei mesi invernali e respingono l’irraggiamento perpendicolare estivo. Serre che utilizzano e incanalano il vapore acqueo in un elaborato sistema di riciclo. Il semplice risolve problemi complessi. Fare di più con meno … tanto che la comunità di Arcosanti è in grado di rivendere l’energia prodotta in eccedenza. Ad Arcosanti si vive con poco, e soprattutto non si spreca. Si pratica costantemente una “frugalità elegante”, alimentata dalle idee. Arcosanti e Cosanti sono laboratori di architettura e di idee finalizzati a una sperimentazione permanente. Per approfondimenti: http://www.arcosanti.org/
L’Auditorium si è rivelato lo spazio ideale per questa giornata fitta di appuntamenti. Nella cavea centrale abbiamo pranzato sui tavoli all’aperto della caffetteria insieme a un pubblico giovane e variopinto. E, dopo una piacevole esplorazione alla libreria L’Angolo, ricca di libri d’arte e musica, si torna in interni per la conferenza stampa di presentazione della Festa. Nuovamente elogi a Soleri, alle sue visioni e alle sue realizzazioni, alla filosofia e alla pratica di città diverse e possibili, che danno speranza anche a questa nostra capitale che vorrebbe uscire dal caos urbano che la imprigiona.
La giornata si chiude con l’inaugurazione della mostra Cities – Places Visionares. Sette fra fotografi e video artisti si confrontano con realtà urbane differenti e contrapposte, ai vari angoli del globo. E raccontano come progettare e abitare in modi diversi, con diverso ma sempre emozionante risultato visivo.
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