Un pomeriggio d’ottobre a Manhattan con Sherman Alexie

Siamo alla libreria Barnes & Noble di Union Square per il reading dello scrittore e poeta Sherman Alexie, uno dei più acclamati scrittori indiani d’America. precocissimo e geniale, ha contribuito insieme a James Welch a cambiare radicalmente sia uno stile di scrittura che la percezione del lettore verso i temi indiani, con una prosa e una poesia realistiche, prive di retorica. Siamo amici da tempo e spesso lo rincorriamo, quando le nostre strade lo consentono.
Stasera presenterà la sua ultima raccolta di racconti e poesie, War Dances. Anche se lo apprezziamo molto, ci stupisce sempre la straordinaria audience, soprattutto qui a New York, la città che va tanto in fretta! C’è un’intera classe di scuola media di Brooklyn, cui Sherman si rivolge affettuoso:”Anche Brooklyn in un certo senso è una riserva … Le riserve sono come campi di concentramento. Si resta segnati anche se si va via. Noi indiani ci sentiamo puniti per il solo fatto di esistere. La Costituzione americana ci invita a seguire i nostri sogni, ma come?!” Questo è il libro della nostalgia. Alexie vi si racconta con candore e con amara ironia. Sa strappare sorrisi sorridendo di se stesso, dei grandi problemi vissuti e affrontati: la sua idrocefalia, l’alcolismo … Kelly McRae è la giovane musicista scelta per accompagnare con le sue canzoni i brani di Sherman. Anche Kelly vive a Brooklyn, e con le note malinconiche della sua chitarra chiude alla perfezione il blues di questa sera indiana americana.
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